di seguito il menu principale oppure salta al contenuto della pagina

Sei in: HOME > Campagna informativa

Campagna informativa per la Prevenzione dei tumori femminili

La tua ASL ti invita al programma di screening gratuito per il tumore del collo dell’utero
(dai 25 ai 64 anni) e della mammella (dai 50 ai 69 anni)

Non Rinunciare al tuo diritto alla salute

Nel Lazio, ogni anno, i casi di nuovi tumori alla mammella sono circa 4000 con 1.000 decessi e per il tumore alla cervice uterina si verificano 276 nuovi casi di tumore con 102  decessi.

Dall’indagine Multiscopo Istat del 2006 risulta che nel Lazio il 73% delle donne in fascia di età 50-69 anni effettua una mammografia di prevenzione. L’obiettivo dei programmi di screening organizzati, di cui Laziosanità-ASP è soggetto coordinatore, è quello di raggiungere tutta la popolazione “bersaglio”, anche quella parte (30% circa) che non fa prevenzione e che maggiormente è a rischio di avere un cancro in fase avanzata e letale. Sempre dalla stessa indagine emerge che circa il 70.9% delle donne del Lazio si sottopone a Pap-test; l’obiettivo dello screening è raggiungere anche il 30% che non fa prevenzione e garantire a tutte le donne target  un percorso appropriato e di qualità.
I dati provvisori per il 2007 descrivono un aumento della popolazione target coinvolta con un conseguente aumento dell’estensione effettiva che passa dal 53% del 2006 al 66% del 2007 per il tumore alla mammella ed una sostanziale stazionarietà intorno al 50% per il tumore al collo dell’utero.

I programmi di screening si rivolgono alle donne in fascia d’età dai 50 ai 69 anni per i tumori alla mammella e dai 25 ai 64 anni per il tumore al collo dell’utero.
Dall’attivazione dei  Programmi di screening mammografici nel Lazio sono state coinvolte attraverso invito postale da parte delle ASL  1.225.774 donne 50-69 anni; oltre 500.000 donne hanno effettuato la mammografia di screening  e 27.545 hanno effettuato un esame di approfondimento diagnostico, proseguendo l’iter di screening.
Attraverso il percorso sono stati evidenziati circa 2.700 tumori maligni alla mammella.

Per quanto riguarda invece gli screening citologici sono state coinvolte attraverso invito postale da parte delle ASL 1.469.338 donne 25-64 anni; oltre 400.000 donne hanno effettuato un pap test di I livello e oltre 10.000 hanno effettuato un esame di approfondimento diagnostico, proseguendo l’iter di screening.
Attraverso il percorso di diagnosi e cura sono stati evidenziati circa 1.000 lesioni pre-tumorali al collo dell’utero.

Campagna informativa 2009

“SI SCRIVE SCREENING  SI LEGGE PREVENZIONI DEI TUMORI”

Laziosanità-Asp Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio in collaborazione con la Lega Italiana Lotta ai Tumori (LILT) , ha organizzato una campagna di comunicazione sanitaria per far conoscere i programmi di screening della Regione Lazio e diffondere il messaggio della prevenzione dei tumori femminili (mammella e collo dell’utero).

Questa campagna, promossa dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha l’obiettivo di rinforzare il messaggio della campagna informativa precedente e ribadire l’importanza della prevenzione effettuata attraverso i programmi di screening .

Rispondi all’invito della tua ASL, effettua il test di screening raccomandato, i tumori se diagnosticati e curati in tempo, possono guarire.
Campagna informativa 2008

La campagna di comunicazione è stata realizzata per sensibilizzare la popolazione femminile ad una maggiore adesione ai programmi di prevenzione contro i tumori al collo dell’utero e alla mammella.
La campagna di comunicazione prevede l’invio a domicilio di 380.000 lettere alle donne in fascia target a firma del Presidente Piero Marrazzo accompagnate da volantini informativi, privilegiando le donne già contattate che non hanno partecipato al programma di screening e le donne che entrano per la prima volta nelle classi di età di riferimento (25enni per il tumore al collo dell’utero, 50enni per il tumore alla mammella).

Attraverso la collaborazione dei medici di medicina generale e dei farmacisti verrà divulgato del materiale informativo (locandine e depliant ) che  sottolinea l’importanza della prevenzione e  illustra sinteticamente il percorso di screening offerto dalle ASL e  i riferimenti utili per contattare direttamente i centri di prevenzione.
Questi in sintesi , i primi passi della Campagna di Comunicazione sui tumori femminili coordinata da Laziosanità-ASP e finanziata dal Ministero della Salute alla quale collaborano attivamente Federfarma Lazio e FIMMG Lazio.